MALATTIA CELIACA
La malattia celiaca (enteropatia da glutine o sprue non tropicale), è una condizione che si instaura in soggetti geneticamente predisposti, a seguito di lesioni morfostrutturali dell'intestino tenue causate dall'ingestione di glutine; la sindrome con cui si manifesta, nella maggior parte dei casi, prevalentemente caratterizzata da malassorbimento.
Il glutine, l'agente tossico che scatena la condizione, un complesso di proteine presenti nella farina di frumento e di altre graminacee.
H2 BREATH TEST
- Che cos'è?
Il Breath Test è sicuramente un test molto importante nella diagnostica non invasiva della malattia celiaca. Di facile esecuzione, facilmente reperibile ed assolutamente non invasivo, permette di ottenere delle informazioni importantissime. Recenti studi hanno infatti confermato come il Breath Test al sorbitolo presenta non solo una maggiore sensibilità degli EMA nella diagnosi delle forme subcliniche/ silenti di malattia celiaca ma presenta anche una buona correlazione tra il valore di H2 in ppm raggiunto e il grado di lesione istologica, così come esiste una sicura correlazione tra il momento della comparsa del piccolo (in minuti) e il grado di lesione istologica. Tuttavia, il Breath Test può essere influenzato da alcuni fattori come l'assunzione di antibiotici e della presenza, in alcuni individui, di una ridotta escrezione di H2 dopo somministrazione di un carboidrato, dal momento che tali individui producono più elevate concentrazioni di CH4 piuttosto che H2.
- Come si esegue?
H2 Breath Test al sorbitolo è il breath test cardine nella diagnosi della malattia Celiaca. Utilizza come substrato il sorbitolo, che in polialcool assorbito per diffusione passiva in quantità, dose e concentrazione- dipendente. Nei pazienti celiaci in dieta libera si osserva un malassorbimento di sorbitolo somministrato alla dose di 14 grammi ed alla concentrazione del 2%. Il test viene eseguito somministrando 14 grammi di sorbitolo in 200 ml d'acqua come prelievi di aria espirata eseguiti ogni 30 minuti per 4 ore.
La positività del test data da un aumento di 20 parti per milione (ppm) rispetto al valore di base misurato dopo circa 12 ore di digiuno. Tale test potrebbe avere anche un ruolo importante nel definire il grado di danno istologico, dal momento che la quantità di H2 espirata sembra potersi correlare al danno istologico.
Intolerances alimentaires
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